1035 - 26 marzo
In Tunisia rinnovati attacchi nemici sono stati respinti.
Le perdite inflitte all' avversario sono salite a 294 prigionieri, 65 carri armati, 16 cannoni.
Poderose formazioni dell' aviazione dell' Asse hanno ripetutamente bombardato ammassamenti di autocarri e di mezzi corazzati: 20 carri armati risultano distrutti.
In combattimenti 9 velivoli venivano abbattuti da cacciatori italiani e germanici; altri 3 apparecchi precipitavano in mare, nelle acque tunisine, colpiti dal tiro di nostre unità navali e della caccia di scorta ad un convoglio.
Due nostri aerei non sono ritornati alla base.
Aeroplani avversari hanno mitragliato treni e stazioni in Calabria ed in Sicilia; vengono segnalati 3 morti e 13 feriti.
Velivoli nemici hanno mitragliato questa notte le stazioni ferroviarie di Cisterna, Sezze, Campoleone, Littoria.
Nessuna vittima.
Un aerosilurante inglese, centrato dalle artiglierie della difesa di Trapani, cadeva presso Paceco: l' equipaggio, composto di sei persone, è stato catturato.

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Calabria
Campoleone
Cisterna
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Paceco
Sezze
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Trapani
Tunisia
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