Dalle sue posizioni nell' Alta Val Camonica la nostra artiglieria colpì ripetutamente il Rifugio Mandrone alla testata di Valle Genova, cacciandone le truppe nemiche che l' occupavano.
Sull' altipiano a nord-ovest di Arsiero l' artiglieria avversaria si accanì invano contro le nostre posizioni del Monte Maronia, le quali restano sempre in nostro sicuro possesso.
In Valle Avisio il ricovero Nuernbergerhütte e un vicino vasto baraccamento sul versante sud-ovest del massiccio della Marmolada furono completamente distrutti da nostri tiri.
Nel Cadore le nostre truppe avanzarono offensivamente in tutta la zona del passo di Monte Croce di Comelico.
Vennero occupate alcune posizioni nemiche ed espugnato anche qualche trinceramento; tuttavia di fronte al forte assetto difensivo nemico stabilito su posizioni già per loro natura formidabili, la nostra offensiva dovette essere presto arrestata.
Una squadriglia di velivoli nemici eseguì ieri due incursioni a breve intervallo su d' un nostro campo di aviazione nella zona del Basso Isonzo, lanciandovi 37 bombe.
Fortunatamente non si ebbero a lamentare danni di sorta, né alle persone, né al materiale.
Durante la seconda incursione, tra lo scoppiare delle bombe, i nostri aeroplani si levarono arditamente a volo, ma la squadriglia nemica si allontanò rapidamente.
Sulla via del ritorno i nemici lanciarono bombe anche su un nostro accampamento, uccidendovi tre soldati.

Firmato: CADORNA

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