Continuano con successo gli sforzi tenaci delle nostre infaticabili truppe contro gli ostacoli del terreno, del nemico e delle intemperie.
In valle Lagarina furono conquistate le ultime posizioni rimaste al nemico a sud della strada da Nago a Mori; monte Giovo e le alture di Tierno, Besagno e Talpina.
Nell' Alto Cordevole la nostra avanzata sulla destra del torrente progredì ad ovest del costone di Soraruaz, conquistato il giorno 18.
Sulla sinistra fu espugnato ancora uno dei numerosi fortini che costellano i fianchi del Col di Lana.
Nella zona del Monte Nero la graduale ascesa alla vetta del Vodil e del Mrzli prosegue a prezzo di attacchi incessanti diretti a rimuovere i potenti ostacoli che vi si oppongono.
Anche ieri i nostri alpini conquistarono forti trinceramenti nemici e presero 279 prigionieri, tra i quali 8 ufficiali.
Fortini e trincee vennero espugnati sulla collina di S. Maria, nella zona di Plava, dove furono presi 24 prigionieri, sulle alture di Pevma e Podgora e sul Carso dove il numero complessivo dei prigionieri fatti nella giornata di ieri ammonta a 210, tra i quali 3 ufficiali.
Fu anche presa una mitragliatrice.
Nostri velivoli eseguirono ieri incursioni sugli altopiani di Bainsizza e del Carso.
Furono bombardate in vari punti la ferrovia di valle Baca (Idria) e quella da Gorizia a Trieste e colpiti accampamenti e colonne in marcia.
Nonostante il vivissimo fuoco di numerose artiglierie antiaeree, i velivoli rientrarono incolumi.

Firmato: CADORNA

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