Nella giornata del 25 nuovo duello delle artiglierie nella zona di Rovereto e dell' Alto Astico: movimenti di truppe nemiche alla testata di Valle Astico e arrivo di treni alla stazione di Caldonazzo.
Questa fu più volte colpita dalle nostre artiglierie.
Nell' Alto But, dopo intensa preparazione di fuoco, il nemico attaccò in forze le nostre posizioni sul Pal Piccolo, riuscendo ad occuparvi una trincea.
Un nostro violento contrattacco, pronunziato lungo tutta la fronte da Monte Croce a Pal Grande, fece cadere in nostro possesso i forti trinceramenti nemici alla Selletta Freikofel e al Passo del Cavallo, dove furono presi 63 prigionieri, dei quali tre ufficiali.
Sul Pal Piccolo, invece, il combattimento durò accanito per trenta ore: dopo sei furiosi assalti, le nostre fanterie irruppero alla baionetta sulla perduta posizione, riconquistandola interamente.
Centinaia di cadaveri nemici rimasero sul terreno.
Lungo la rimanente fronte, duello delle artiglierie particolarmente violento sulle alture a nord-ovest di Gorizia.
Nella mattinata di oggi, stormi di velivoli nemici si aggirarono sulla pianura fra Isonzo e Piave, con l' intento di colpire le nostre retrovie e danneggiare i ponti.
L' incursione fallì completamente.
Obbligati a restare a grandi altezze dai tiri delle nostre artiglierie i velivoli lanciarono alcune diecine di bombe senza fare vittime, nè danni.
Salve aggiustate dei nostri cannoni abbatterono un aereo presso Aiello e un idrovolante nella laguna di Grado.
Un terzo velivolo fu atterrato dal fuoco di fucileria presso il ponte della Priula (Piave).
Dei sei aviatori nemici fu ucciso un maggiore, caposquadriglia; gli altri cinque vennero presi prigionieri.

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