Sulla fronte Tridentina le azioni d' artiglieria iniziate dal nemico nella giornata del 19 vennero ieri estendendosi e intensificandosi e raggiunsero particolare violenze fra l' Adige e la Valle di Terragnolo.
Già nella notte sul 19 avevamo respinti piccoli attacchi nella Valle di Concei (Valle di Ledro) e del Rio Freddo (Astico).
Nella giornata di ieri nuovi tentativi di diversione nemici nella zona di Campo (Valle di Daope), a sud-ovest del Lago di Loppio (Rio Cameras e Adige) e sulla linea del torrente Maso (Valle Sugana) erano dai nostri subito ributtati.
A tarda sera forti masse nemiche furono lanciate all' assalto delle nostre posizioni sul Pasubio, a ovest del Dente.
Dopo alterna vicenda di mischia accanita l' avversario, toccò un sanguinoso insuccesso e fu completamente e nettamente ricacciato su tutta la fronte di attacco.
In Carnia, movimenti d' uomini e di carreggi in Valle Valentina (Gail) furono efficacemente disturbati dai nostri tiri.
Sulla fronte Giulia, respinti nella notte sul 20 attacchi nemici sulle pendici settentrionali di S. Marco (est di Gorizia) fra monte Vucognacco e il Faiti e nei pressi di Quota 208 (Carso), fu da noi conquistata l' altura di Quota 363 fra Palliova e Britovo (est di Plava) e maggiormente ampliata l' occupazione sull' altura di Vodice.
Prendemmo qualche centinaio di prigionieri e copioso materiale da guerra abbandonato dal nemico nelle caverne.
In combattimenti aerei furono ieri abbattuti due velivoli nemici.

Firmato: CADORNA

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